Pubblicazioni

Il recente ritrovamento subacqueo, non lontano dalla laguna veneta, per la precisione a poche miglia da Porto Levante, di un piroscafo militare, il “Marianna”, affondato nel corso del 1852, da parte di Andrea Falconi e Pierpaolo Zagnoni è alla base di questa pubblicazione nella quale gli autori, gli stessi del ritrovamento, con la collaborazione del capitano Nicola Odoardo Falconi, raccontano non solo la storia del piroscafo ma anche quella della marineria (con ampia documentazione tecnica e di immagini) di quel periodo, dagli inizi sino alla metà abbondante dell’Ottocento.
Nasce quindi da una esperienza di archeologia subacquea il libro dedicato a una nave della Marina Austro-Veneta con una oscura vicenda il cui protagonista è nientemeno che l’Imperatore Francesco Giuseppe d’Austria.
Le acque al largo del Delta del Po celano il relitto di una nave misteriosa che gli autori dopo appassionanti ricerche riescono ad identificare, svelando una storia persa nel tempo e straordinaria, collegata all’occupazione austriaca ed alla Repubblica di Venezia.
La nave è stata la prima unità a vela e vapore della Marina Austro-Veneta poi K.u.K. a solcare le acque dell’Adriatico e del Mediterraneo in un contesto storico-geografico di grande interesse per i luoghi visitati, per gli equipaggi ed i passeggeri che vi hanno navigato.
Il rinvenimento e l’identificazione di questo particolare scafo accrescono l’importanza storica delle acque marittime del Veneto aprendo all’archeologia subacquea nuoci orizzonti di ricerca (nota: un capitolo del libro è dedicato al progetto “I relitti del Golfo di Venezia” promosso dalla Regione del Veneto).

Gli obiettivi del progetto di ricerca “I Relitti del Golfo di Venezia” sono stati:
– la gestione e la valorizzazione della risorsa marina,
– il censimento e la localizzazione di tutti i relitti giacenti nei fondali del golfo di Venezia,
– per la riconversione degli stessi da pericoli per la pesca ad oasi biologiche di ripopolamento ittico e giacimenti storico-culturali.
Le azioni del progetto sui relitti marini si sono focalizzate sui seguenti interventi:
– Studiare le caratteristiche chimico-fisiche delle acque e dei sedimenti circostanti i relitti;
– Caratterizzare i popolamenti biologici presenti nei relitti;
– Monitorare stagionalmente il benthos su tre relitti selezionati per posizione ed elevazione;
– Caratterizzare i siti di studio con documentazione video-fotografica subacquea;
– Produrre schede tecniche e storiche di ciascun relitto;
– Condividere le informazioni con l’Autorità Marittima e l’Istituto Idrografico della Marina ai fini dell’aggiornamento cartografico;
– Realizzare e pubblicare materiale informativo e didattico relativo al progetto;
L’intervento triennale è stato seguito costantemente da un Comitato Tecnico Scientifico composto da rappresentanti della Regione del Veneto, dell’Università di Padova, della Capitaneria di Porto di Venezia e della Capitaneria di Porto Chioggia, dell’Istituto Idrografico della Marina di Genova e da operatori del settore subacqueo ed organizzazioni formative.

La pubblicazione “Venezia. Porto, navi e pittura”, a cura del Comandante Ferruccio Falconi, presidente onorario e fondatore di Safety-Sub, è un catalogo relativo ad una particolare selezione di opere realizzate dal pittore livornese Giacomo Vaccaro a tema marittimo, navale e portuale.
La galleria di dipinti rappresenta una visione tutta mediterranea dello “ship portrait” di tradizione britannica e nord-europea.
Le tele, spesso di grandi dimensioni, si contraddistinguono per i colori più vivi e sempre diversi della luce tipica della latitudine della penisola italiana.
Di particolare rilievo sono gli eccezionali primi piani delle navi e la rappresentazione delle acque, sempre differente da quadro a quadro ed estremamente veritiera. Ciò a testimonianza dell’abilita pittorica “accademica” davvero straordinaria del Vaccaro, degno esponente della grande tradizione artistica e ritrattistica livornese.
